STATUTO

STATUTO

DELL’ ASSOCIAZIONE IDEALMENTE OdV

 

Titolo I° – Disposizioni generali

art.1 – Denominazione – Sede – Durata

E’ costituita nel rispetto del Codice Civile, del D. Lgs 117/2017 e della normativa in materia, l’Associazione di Volontariato, denominata Idealmente OdV, non riconosciuta,   con sede legale in Udine – Via Pozzuolo n.330. L’Associazione sarĂ  a tutti gli effetti Ente del Terzo Settore ed iscritta nel Registro Unico nazionale del Terzo Settore dal momento della istituzione del predetto Ufficio.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
L’organo di Amministrazione ha facoltĂ  di istituire e/o sopprimere altre sedi, filiali, rappresentanze sia in Italia che all’estero.
L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

art.2 – Statuto

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio n. 117/2017, delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Lo statuto vincola alla sua osservanza i soci; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attivitĂ  della organizzazione stessa.

art. 3 – Carattere associativo

l’Associazione  è organizzazione estranea ad ogni attivitĂ  politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire finalitĂ  civiche, solidaristiche e di utilitĂ  sociale , svolgendo prevalentemente  attivitĂ  di assistenza sociale e socio-sanitaria  ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.
Essa opera nel territorio della Repubblica Italiana.
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attivitĂ  dell’Associazione.
L’Associazione si ispira ai principi del Decreto Legislativo 3 luglio n. 117/2017.

art.4 – FinalitĂ 

L’Associazione  persegue le seguenti finalitĂ :

– contrastare tutte le forme di disagio psichico, che coinvolgono il contesto familiare riguardanti adulti e/o minori agendo per la promozione e la tutela dei soggetti interessati;
– svolgere continua sensibilizzazione sul tema della salute mentale, ponendo attenzione non solo alle patologie tradizionali, ma anche a quelle forme di disadattamento che sono comunque indice di un disagio psicologico (es. devianza) e che molto spesso interessano i giovani;
– svolgere un ruolo propositivo e di coordinamento, per coloro che vivono situazioni di disagio integrando le risorse esistenti sul territorio;
– proporre interventi legislativi, potenziare le risorse e i servizi a favore della prevenzione, diagnosi e terapia della sofferenza psichica; 
– fornire a utenti e familiari, mediante la creazione di centri di ascolto, sportelli o con altre modalitĂ , aiuti informativi e di assistenza psicologica e legale;
– perseguire la piena e coerente applicazione della legislazione e della normativa nelle istituzioni pubbliche, sanitarie e socio-assistenziali per gli utenti, familiari e cittadini nel campo della salute mentale;
– stimolare le istituzioni sanitarie, politico-legislative, culturali e d’informazione per un miglioramento degli strumenti legislativi e per un potenziamento delle risorse umane ed economiche.

2. Svolge le seguenti azioni:

1) collabora con persone fisiche e giuridiche, altre ODV APS, ETS, Ong, Enti di ricerca e non, AutoritĂ , UniversitĂ , ecc. per specifici progetti relativi ai campi di sua pertinenza;

2) istituisce osservatori e commissioni sul fenomeno del disagio psichico, per prevenire e contrastare il disturbo mentale e/o approfondire specifiche tematiche;

3) realizza progetti che agevolino l’integrazione dei familiari e disagiati con le risorse esistenti sul territorio;

4) verifica la modalitĂ  della spesa pubblica e della qualitĂ  dei servizi sia delle norme residenziali che sanitarie;

5) svolge attivitĂ  che garantiscano la tutela dei diritti fondamentali dei pazienti e familiari;

6) promuove azioni giurisdizionali e interviene nei giudizi promossi da terzi a tutela dell’interesse dell’Associazione;

7) interviene in giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalitĂ  generali perseguite dall’Associazione:

8) ricorre in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalitĂ  di cui alla lettera f);

9) interviene nei procedimenti amministrativi ai sensi dell’art.9 della Legge n.241/1990 e successive modifiche;

10) svolge programmi formativi per familiari, operatorie cittadini;

m) promuove e attua progetti di mediazione familiare, sociale e culturale.

Le attività che si propone di svolgere , avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, sono riconducibili alle seguenti attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del D. Lgs n.117/2017:

a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1,commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;

b) interventi e prestazioni sanitarie;

c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;

d) educazione, istruzione e formazione professionale,ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;

f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo

i) organizzazione e gestione di attivitĂ  culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attivitĂ , anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attivitĂ  di interesse generale di cui al presente articolo;

k) organizzazione e gestione di attivitĂ  turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;

l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertĂ  educativa;

p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c) , della legge 6 giugno 2016, n. 106;

q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;

s) agricoltura sociale, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;

t) organizzazione e gestione di attivitĂ  sportive dilettantistiche;

u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attivitĂ  di interesse generale a norma del presente articolo;

w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

art.5 –  L’Associazione potrĂ  tuttavia svolgere attivitĂ  direttamente connesse a quelle istituzionali, accessorie, e diverse, in quanto integrative alle stesse, nei limiti consentiti dal Decreto Lgs. 117/2017, art.6, e successive modifiche ed integrazioni.

art. 6 – Le finalitĂ  statutarie non si esauriscono nell’ambito locale o regionale, ma si proiettano su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

 

Titolo II°- Risorse ed attività economiche

art. 7 – Patrimonio

1. Il patrimonio dell’Associazione è formato:

dalle entrate che sono costituite come segue:
a) dalle quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alla funzionalitĂ  e dal funzionamento dell’Associazione;

b) da contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, amministrazioni pubbliche, enti locali – finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti – Istituti di credito, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;

c) da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettati dall’Organo di Amministrazione, che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalitĂ  statutarie dell’Associazione, ed ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs 117/2017; in particolare:

1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario, previa deliberazione dell’Organo di Amministrazione, dal presidente, il quale compie i relativi atti giuridici;

2) le convenzioni sono accettate con delibera dell’Organo di Amministrazione che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stìpula;

d) da eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attivitĂ  commerciali e produttive secondarie e strumentali rispetto alle attivitĂ  principali, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento.

e) da attivitĂ  di raccolta fondi;

dai beni dell’Associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati.
3. I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

4. Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

art. 8 – Durata del periodo di contribuzione

I contributi annuali devono essere versati, in unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno. L’importo relativo viene stabilito annualmente dall’assemblea.
Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l’anno in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione. L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

art. 9 – Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale

Gli utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impegnati esclusivamente per la realizzazione delle attivitĂ  di cui all’art.5 del D. Lgs. N. 117/2017

art. 10 – Responsabilità ed assicurazione

L’Associazione  risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.
Gli aderenti all’Associazione che svolgono attivitĂ  di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilitĂ  civile verso terzi, ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/2017
L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.
L’Associazione, previa delibera dell’Organo di Amministrazione, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilitĂ  contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

 

Titolo III° – Associati 

art.11 – Ammissione

All’Associazione possono associarsi tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, etĂ , razza, religione che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall’Associazione.
L’ammissione dei soci ordinari viene deliberata dall’Organo di Amministrazione, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, ed ha effetto all’atto del versamento della quota sociale. L’eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato, deve essere comunicato per iscritto all’aspirante rifiutato, entro 60 giorni dalla deliberazione di rigetto, o in occasione della successiva convocazione, ed annotato nel libro degli associati. Può essere richiesta una pronuncia sul rigetto della domanda di ammissione, entro 60 giorni, all’assemblea, in occasione della successiva convocazione.
Il numero degli associati, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.
La qualità di aderente e associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.
Vengono nominati soci ad honorem, persone fisiche o giuridiche a cui vengono riconosciute particolari benemerenze. Tali soci non hanno diritto di voto e sono nominati dal Presidente autonomamente o su proposta dell’Organo di Amministrazione.
Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

art. 12 – Diritti degli associati 

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalitĂ  associative.
Gli associati di maggiore etĂ , purchè in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’assemblea, di essere eletti negli organi dell’Associazione o di eleggerli e di approvare il bilancio, dopo 3 mesi dall’accettazione dell’iscrizione.
Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Gli associati hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attivitĂ  prestata per l’Associazione, secondo le modalitĂ  e i limiti stabiliti, annualmente e preventivamente dall’assemblea, secondo le disposizioni di legge. 
Prendere atto, come stabilito dall’art. 15 c.3 delD. Lgs. 117/2017, dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali, presso la sede dell’associazione, previa domanda scritta.

art. 13 – Doveri

Gli associati devono svolgere l’attivitĂ  a favore dell’Associazione senza fini di lucro.
Essi hanno l’obbligo di svolgere tutte le attivitĂ  concordate in modo conforme agli scopi dell’Associazione, ed esse sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito, Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell’interesse dell’Associazione, effettivamente sostenute e documentate.
Le prestazioni e le attivitĂ  degli associati nell’ambito associativo sono rese con assoluta esclusione di ogni forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale, come previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 117/2017.
Il comportamento verso gli altri associati, nei confronti di quanti a diverso titolo partecipano alla vita associativa e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede, lealtĂ  ed onestĂ .
Gli associati si impegnano, altresì, al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l’importo che sarĂ  determinato annualmente dall’assemblea, su proposta dell’Organo di Amministrazione.
Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

art. 14 – Recesso ed esclusione

La qualitĂ  di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione.
Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione dando opportuna comunicazione scritta.
L’associato che contravvenga ai doveri indicati nel presente statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni dell’Organo di Amministrazione, svolga attivitĂ  in contrasto o concorrenza con quella dell’Associazione, può essere escluso dall’Associazione con deliberazione motivata dall’Organo di Amministrazione.

 

Titolo  IV° – Volontari e attivitĂ  di volontariato

art. 15- I volontari e loro attivitĂ 

1. Gli enti del Terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attivitĂ  e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attivitĂ  in modo non occasionale.

2. Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attivitĂ  in favore della comunitĂ  e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacitĂ  per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunitĂ  beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietĂ .

3. L’attivitĂ  del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’ente del Terzo settore tramite il quale svolge l’attivitĂ  soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attivitĂ  prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’ente medesimo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

4-La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è socio o associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.

5-Ai fini del presente Codice non si considera volontario l’associato che occasionalmente coadiuvi gli organi sociali nello svolgimento delle loro funzioni.

 

Titolo V° – Organi dell’Associazione

art. 16 – Organi 

Sono organi dell’Associazione:

l’assemblea;
l’Organo di Amministrazione;
il Presidente;
il Collegio dei Revisori dei conti. Al verificarsi delle condizioni previste dall’Art 31 c.1 del D.Lgs. 117/2017, l’Assemblea procede alla nomina del Revisore legale dei conti.
l’Organo di Controllo. Al verificarsi delle condizioni previste dall’Art. 30c. 2 del D. Lgs.n.117/2017, l’Assemblea procede alla nomina di un organo di controllo, anche monocratico.

art. 17 – Composizione dell’assemblea

L’assemblea è composta da tutti i soci in carica.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione ovvero, in caso di sua assenza da persona designata dall’assemblea stessa,
All’assemblea ogni avente diritto deve presenziare personalmente o conferendo delega ad altro socio, al quale non possono essere conferite piĂą di tre deleghe per ciascuna assemblea.

art.18 – Convocazione dell’assemblea

L’assemblea si riunisce su convocazione del presidente.
Il presidente convoca l’assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, da inviarsi a ciascun associati almeno dieci giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.
L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre il 30 aprile.
L’assemblea deve altresì convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’Associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.
L’assemblea può essere convocata ogni qual volta l’Organo di Amministrazione lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo dei soci; in questo caso l’assemblea dovrĂ  avere luogo entro il mese successivo a quello della richiesta; la convocazione potrĂ  essere recapitata ai soci almeno dieci giorni prima della data di convocazione dell’assemblea, ed anche con preavviso inferiore a mezzo telegramma o comunicazione telefonica o telematica.

art. 19 – ValiditĂ  dell’assemblea

L’assemblea ordinaria/straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

art. 20 – Votazioni e deliberazioni dell’assemblea

Le votazioni di regola avvengono nominalmente per alzata di mano.
L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei voti.
Per le deliberazioni di modifica dello statuto occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci in carica.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

art. 21 – Verbalizzazione dell’assemblea

Le deliberazioni assembleari sono riassunti in un verbale redatto dal segretario o in caso di sua assenza da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente.
Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.

art. 22 – Compiti dell’assemblea

All’assemblea spettano le seguenti competenze inderogabili:

in sede ordinaria

nomina e revoca i componenti degli organi associativi (amministrazione e di controllo se necessario) e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione dei conti;
approva il bilancio d’esercizio;
approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
predispone il bilancio sociale ove ne ricorrano i presupposti di redazione ai sensi di legge;
assume eventuale personale dipendente;
delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 117/2017 e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
delibera sull’esclusione degli associati;
fissa, su proposta dell’Organo di Amministrazione, il contributo annuale dei soci ed i limiti del rimborso delle spese;
delibera sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attivitĂ  da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di competenza;
delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.
delibera sul trasferimento della sede dell’Associazione:
in sede straordinaria

delibera, con maggioranza qualificata, sullo scioglimento dell’Associazione (ex Art. 21 c.3 del C.C.), la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
delibera con maggioranza qualificata, sulle modificazioni dello Statuto (ex Art. 21 c.2 del C.C.);
delibera sull’espulsione dei soci;
delibera su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dall’Organo di Amministrazione.

art. 23 – Organo di Amministrazione.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi erano a conoscenza.

L’Organo di Amministrazione è composto da sette membri eletti (da 5 a 7) dall’assemblea degli associati, ed in numero non inferiore a 3.
In caso di dimissioni o di decadenza dei componenti, l’Organo di Amministrazione sarĂ  integrato dal socio eletto a maggioranza dall’assemblea.
L’Organo di Amministrazione si riunisce validamente con la presenza almeno tre consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità nella votazione prevarrà quello del presidente; non è ammessa delega.
L’Organo di Amministrazione è convocato dal presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del presidente, o da chi esso deleghi, almeno otto giorni prima della data di convocazione.
In caso di assoluta urgenza l’Organo di Amministrazione può essere convocato, anche con preavviso inferiore, a mezzo telegramma o comunicazione telefonica o telematica.
Nella prima seduta, convocata dal presidente dell’Associazione, l’Organo di Amministrazione elegge tra i propri componenti il presidente dell’Associazione, il vice presidente e il segretario.
Per la nomina degli amministratori si prevede la possibilità di requisiti specifici e/o di appartenenza a categorie, come previsto dall’art. 26.3-4-5 del D. Lgs. 117/2017.

art. 24 – Durata e funzioni

Gli amministratori eletti durano in carica per un periodo di tre anni e sono rieleggibili; il loro incarico può essere revocata dall’assemblea.
L’Organo di Amministrazione svolge tutte le attivitĂ  associative dell’Associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea.
L’Organo di Amministrazione si riunisce almeno due volte l’anno e quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
L’Organo di Amministrazione:
svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell’Associazione e che sono necessarie al raggiungimento dei suoi scopi;
predispone il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, la relazione dell’attivitĂ  svolta ed i programmi futuri;
cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
approva le singole spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell’Associazione;
sottopone all’assemblea degli aderenti proposte di modifica dello statuto;
delibera l’ammissione dei nuovi soci:
provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative.
Nell’esecuzione dei propri compiti l’Organo di Amministrazione può farsi assistere da tecnici da esso nominati, nel numero massimo di cinque, i quali possono partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.
Ai componenti degli organi associativi non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
Gli amministratori, entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore,

art. 25 – Il Presidente

Il presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile per 4 mandati.
Il presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di assenza o impedimento è sostituito dal vice presidente con gli stessi poteri,
Il presidente convoca e presiede l’assemblea ed l’Organo di Amministrazione e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
Il presidente sottoscrive il verbale dell’assemblea e dell’Organo di Amministrazione curandone la custodia presso la sede dell’Associazione.

art. 26 – Il Segretario e il Tesoriere

L’Associazione ha un segretario nominato dall’Organo di Amministrazione il quale coordina le attivitĂ  associative e svolge le attivitĂ  stabilite dall’Organo di Amministrazione.
a) il tesoriere provvede alla tenuta della contabilitĂ , all’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonchĂ© alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell’Associazione;

b) svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dall’Organo di Amministrazione o dal presidente.

Il collegio dei revisori può essere invitato a partecipare alle riunioni dell’Organo di Amministrazione, senza diritto di voto.

 

Titolo VI° – Il bilancio

art. 27 – Bilancio consuntivo e preventivo

Il bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e  deve essere redatto nelle forme previste dall’Art. 13 c.1-2 e dall’Art. 14 c.1 del D. Lgs. 117/2017.
I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dall’Organo di Amministrazione e depositati presso la sede sociale dell’Associazione almeno quindici giorni prima dell’assemblea. Copia dei bilanci può essere esaminata da tutti gli aderenti.
Nel bilancio debbono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti e debbono essere previste le modalitĂ  di approvazione dello stesso da parte dell’assemblea.
I bilanci consuntivo e preventivo essere sottoposti all’assemblea per la loro approvazione rispettivamente entro il 31 aprile di ciascun anno.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attivitĂ  di cui all’art.4.
Gli utili o avanzi di gestione, nonchĂ© fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

 

Titolo VII° – Norme finali e transitorie

art. 28 – Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura dell’Organo di Amministrazione.

art. 29 – Collegio arbitrale

Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione ed i soci nonchĂ© tra i soci medesimi, sarĂ  devoluta all’esclusiva competenza di un Collegio formato da tre arbitri, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalitĂ  di procedura, salvo contraddittorio, entro sessanta giorni dalla nomina.
Gli arbitri saranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, dai primi due o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Udine. L’arbitrato si svolgerĂ  presso la sede dell’Associazione.

art. 30 – Scioglimento

L’Associazione si estingue per delibera dell’assemblea secondo le modalitĂ  di cui all’art.27 C.C.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b) per le altre cause di cui all’art.27 C.C.

In caso di scioglimento o cessazione dell’attivitĂ  dell’Associazione il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, sarĂ  devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del terzo Settore, o ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, nelle more della piena operativitĂ  del suddetto Ufficio. L’assemblea provvede alla nomina di uno o piĂą liquidatori, preferibilmente scelti tra i propri associati.

 art. 31 – Rinvio

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

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