Iniziative Idealmente
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STATUTO

STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE “IDEALMENTE” ONLUS

Titolo I° – Disposizioni generali

art.1 – Denominazione – Sede – Durata

  1. E’ costituita un’organizzazione di volontariato denominata “Idealmente”, con sede legale in Udine – Via Pozzuolo n.330.
  2. Il Comitato Direttivo ha facoltĂ  di istituire e/o sopprimere altre sedi, filiali, rappresentanze sia in Italia che all’estero.
  3. L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

art.2 – Statuto

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

art. 3 – Carattere associativo

  1. l’Associazione “Idealmente” è organizzazione estranea ad ogni attivitĂ  politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalitĂ  di solidarietĂ  sociale, svolgendo attivitĂ  di assistenza sociale e socio-sanitaria ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.
  2. Essa opera nel teritorio della Repubblica Italiana.
  3. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attivitĂ  dell’Associazione.
  4. L’Associazione si ispira ai principi della Legge n.266/1991, in particolare a quanto previsto all’art.3 – comma3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della Legge Regionale n.12/1995.

art.4 – FinalitĂ 

L’Associazione “Idealmente” persegue le seguenti finalitĂ 

  1. – contrastare tutte le forme di disagio psichico, che coinvolgono il contesto familiare riguardanti adulti e/o minori agendo per la promozione e la tutela dei soggetti interessati;
  • – svolgere continua sensibilizzazione sul tema della salute mentale, ponendo attenzione non solo alle patologie tradizionali, ma anche a quelle forme di disadattamento che sono comunque indice di un disagio psicologico (es. devianza) e che molto spesso interessano i giovani;
  • – svolgere un ruolo propositivo e di coordinamento, per coloro che vivono situazioni di disagio integrando le risorse esistenti sul territorio;
  • – proporre interventi legislativi, potenziare le risorse e i servizi a favore della prevenzione, diagnosi e terapia della sofferenza psichica; 
  • – fornire a utenti e familiari, mediante la creazione di centri di ascolto, sportelli o con altre modalitĂ , aiuti informativi e di assistenza psicologica e legale;
  • – perseguire la piena e coerente applicazione della legislazione e della normativa nelle istituzioni pubbliche, sanitarie e socio-assistenziali per gli utenti, familiari e cittadini nel campo della salute mentale;
  • – stimolare le istituzioni sanitarie, politico-legislative, culturali e d’informazione per un miglioramento degli strumenti legislativi e per un potenziamento delle risorse umane ed economiche.

2. Svolge le seguenti azioni:

a) collabora con persone fisiche e giuridiche, altre Onlus, Ong, Enti di ricerca e non, AutoritĂ , UniversitĂ , ecc. per specifici progetti relativi ai campi di sua pertinenza;

b) istituisce osservatori e commissioni sul fenomeno del disagio psichico, per prevenire e contrastare il disturbo mentale e/o approfondire specifiche tematiche;

c) realizza progetti che agevolino l’integrazione dei familiari e disagiati con le risorse esistenti sul territorio;

d) verifica la modalitĂ  della spesa pubblica e della qualitĂ  dei servizi sia delle norme residenziali che sanitarie;

e) svolge attivitĂ  che garantiscano la tutela dei diritti fondamentali dei pazienti e familiari;

f) promuove azioni giurisdizionali e interviene nei giudizi promossi da terzi a tutela dell’interesse dell’Associazione;

g) interviene in giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalitĂ  generali perseguite dall’Associazione:

h) ricorre in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalitĂ  di cui alla lettera f);

i) interviene nei procedimenti amministrativi ai sensi dell’art.9 della Legge n.241/1990 e successive modifiche;

l) svolge programmi formativi per familiari, operatorie cittadini;

m) promuove e attua progetti di mediazione familiare, sociale e culturale.

3. E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attivitĂ  diverse da quelle sopra elencate.

4. L’Associazione potrĂ  tuttavia svolgere attivitĂ  direttamente connesse a quelle

istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative alle stesse, nei limiti consentiti dal Decreto Lgs. 04.12.1997 n.460 e successive modifiche e integrazioni. 

art. 5 – Le finalitĂ  statutarie non si esauriscono nell’ambito locale o regionale, ma si proiettano su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Titolo II°- Risorse ed attività economiche

art. 6 – Patrimonio

1.Il patrimonio dell’Associazione è formato:

  • dalle entrate che sono costituite come segue:

a) dalle quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alla funzionalitĂ  edal funzionamento dell’Associazione;

b) da contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, amministrazioni pubbliche, enti locali – finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti – Istituti di credito, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;

c) da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettati dal Consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalitĂ  statutarie dell’Associazione; in particolare:

1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario, previa deliberazione del Consiglio direttivo, dal presidente, il quale compie i relativi atti giuridici;

2) le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stìpula;

d) da eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attivitĂ  commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento.

  • dai beni dell’Associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati.

2. I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

3. Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

art. 7 – Durata del periodo di contribuzione

  1. I contributi annuali devono essere versati, in unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno. L’importo relativo viene stabilito annualmente dall’assemblea.
  2. Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l’ano in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione. L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

art. 8 – Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale

Gli utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impegnati esclusivamente per la realizzazione delle attivitĂ  di cui all’art.4.

art. 9 – Responsabilità ed assicurazione

  1. L’Associazione “Idealmente” risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.
  2. Gli aderenti all’Associazione che svolgono attivitĂ  di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilitĂ  civile verso terzi.
  3. L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.
  4. L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilitĂ  contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

Titolo III° – Associati 

art.10 – Ammissione

  1. All’Associazione possono associarsi tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, etĂ , razza, religione che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall’Associazione.
  2. L’ammissione dei soci ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, ed ha effetto all’atto del versamento della quota sociale. L’eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato, deve essere comunicato per iscritto all’aspirante rifiutato.
  3. La qualità di aderente e associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.
  4. Vengono nominati soci ad honorem, persone fisiche o giuridiche a cui vengono riconosciute particolari benemerenze. Tali soci non hanno diritto di voto e sono nominati dal Presidente autonomamente o su proposta del Consiglio Direttivo.

art. 11 – Diritti degli associati 

  1. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalitĂ  associative.
  2. Gli associati di maggiore etĂ , purchè in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’assemblea, di essere eletti negli organi dell’Associazione o di eleggerli e di approvare il bilancio.
  3. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
  4. Gli associati hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attivitĂ  prestata per l’Associazione, secondo le modalitĂ  e i limiti stabiliti, annualmente e preventivamente dall’assemblea.

art. 12 – Doveri

  1. Gli associati devono svolgere l’attivitĂ  a favore dell’Associazione senza fini di lucro.
  2. Essi hanno l’obbligo di svolgere tutte le attivitĂ  concordate in modo conforme agli scopi dell’Associazione, ed esse sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito, Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell’interesse dell’Associazione, effettivamente sostenute e documentate.
  3. Le prestazioni e le attivitĂ  degli associati nell’ambito associativo sono rese con assoluta esclusione di ogni e qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale.
  4. Il comportamento verso gli altri associati, nei confronti di quanti a diverso titolo partecipano alla vita associativa e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede, lealtĂ  ed onestĂ .
  5. Gli associati si impegnano, altresì, al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l’importo che sarĂ  determinato annualmente dall’assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

art. 13 – Recesso ed esclusione

  1. La qualitĂ  di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione.
  2. Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione dando opportuna comunicazione scritta.
  3. L’associato che contravvenga ai doveri indicati nel presente statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, svolga attivitĂ  in contrasto o concorrenza con quella dell’Associazione, può essere escluso dall’Associazione con deliberazione motivata dal Consiglio Direttivo.

Titolo IV° – Organi dell’Associazione

art. 14 – Organi 

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’assemblea;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il collegio dei revisori dei conti.

art. 15 – Composizione dell’assemblea

  1. L’assemblea è composta da tutti i soci in carica.
  2. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione ovvero, in caso di sua assenza da persona designata dall’assemblea stessa,
  3. All’assemblea ogni avente diritto deve presenziare personalmente o conferendo delega ad altro socio, al quale non possono essere conferite piĂą di tre deleghe per ciascuna assemblea.

art.16 – Convocazione dell’assemblea

  1. L’assemblea si riunisce su convocazione del presidente.
  2. Il presidente convoca l’assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, da inviarsi a ciascun associati almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.
  3. L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre il 31 marzo.
  4. L’assemblea deve altresì convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’Associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.
  5. L’assemblea può essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo dei soci; in questo caso l’assemblea dovrĂ  avere luogo entro il mese successivo a quello della richiesta; la convocazione potrĂ  essere recapitata ai soci almeno dieci giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.

art. 17 – ValiditĂ  dell’assemblea

L’assemblea ordinaria/straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

art. 18 – Votazioni e deliberazioni dell’assemblea

  1. Le votazioni di regola avvengono nominalmente per alzata di mano.
  2. L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei voti.
  3. Per le deliberazioni di modifica dello statuto occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci in carica.
  4. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

art. 19 – Verbalizzazione dell’assemblea

  1. Le deliberazioni assembleari sono riassunti in un verbale redatto dal segretario o in caso di sua assenza da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente.
  2. Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.

art. 20 – Compiti dell’assemblea

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria

  • discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo e dei revisori dei conti;
  • eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
  • fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, il contributo annuale ed i limiti del rimborso delle spese;
  • deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attivitĂ  da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di competenza;
  • deliberare su altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

in sede straordinaria

  • deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  • deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione:
  • deliberare sull’espulsione dei soci;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

art. 21 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri eletti (da 5 a 7) dall’assemblea degli associati.
  2. In caso di dimissioni o di decadenza dei componenti, il Consiglio Direttivo sarĂ  integrato dal socio eletto a maggioranza dall’assemblea.
  3. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza almeno tre consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità nella votazione prevarrà quello del presidente; non è ammessa delega.
  4. Il Consiglio è convocato dal presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del presidente, o da chi esso deleghi, almeno otto giorni prima della data di convocazione.
  5. In caso di assoluta urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato, anche con preavviso inferiore, a mezzo telegramma o comunicazione telefonica o telematica.
  6. Nella prima seduta, convocata dal presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti il presidente dell’Associazione, il vice presidente e il segretario.

art. 22 – Durata e funzioni

  1. I consiglieri eletti durano in carica per un periodo di tre anni e sono rieleggibili; il loro incarico può essere revocata dall’assemblea.
  2. Il Consiglio svolge tutte le attivitĂ  associative dell’Associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
  4. Il Consiglio Direttivo:
  • svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell’Associazione e che sono necessarie al raggiungimento dei suoi scopi;
  • predispone il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, la relazione dell’attivitĂ  svolta ed i programmi futuri;
  • cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
  • approva le singole spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell’Associazione;
  • sottopone all’assemblea degli aderenti proposte di modifica dello statuto;
  • delibera l’ammissione dei nuovi soci:
  • provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative.

5. Nell’esecuzione dei propri compiti il Consiglio Direttivo può farsi assistere da tecnici da esso nominati, nel numero massimo di cinque, i quali possono partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.

art. 23 – Il Presidente

  1. Il presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
  2. Il presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di assenza o impedimento è sostituito dal vice presidente con gli stessi poteri,
  3. Il presidente convoca e presiede l’assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
  4. Il presidente sottoscrive il verbale dell’assemblea e del Consiglio Direttivo curandone la custodia presso la sede dell’Associazione.

art. 24 – Il Segretario e il Tesoriere

  1. L’Associazione ha un segretario nominato dal Consiglio Direttivo il quale coordina le attivitĂ  associative ed inoltre:

a) cura la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea;

b) provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli associati;

c) cura la tenuta e la conservazione degli atti dell’Associazione;

d) è responsabile della corrispondenza dell’Associazione;

e) il tesoriere provvede alla tenuta della contabilitĂ , all’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonchĂ© alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell’Associazione;

f) svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal Consiglio Direttivo o dal presidente.

  1. Il collegio dei revisori può essere invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Titolo V° – Il bilancio

art. 25 – Bilancio consuntivo e preventivo

  1. Il bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede sociale dell’Associazione almeno quindici giorni prima dell’assemblea che dovrĂ  approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli aderenti.
  3. Nel bilancio debbono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti e debbono essere previste le modalitĂ  di approvazione dello stesso da parte dell’assemblea.
  4. I bilanci consuntivo e preventivo debbono essere sottoposti all’assemblea per la loro approvazione rispettivamente entro il 31 marzo di ciascun anno.
  5. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attivitĂ  di cui all’art.4.
  6. Gli utili o avanzi di gestione, nonchĂ© fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Titolo VI – Norme finali e transitorie

art. 26 – Regolamento interno

  1. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

art. 27 – Collegio arbitrale

  1. Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione ed i soci nonchĂ© tra i soci medesimi, sarĂ  devoluta all’esclusiva competenza di un Collegio formato da tre arbitri, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalitĂ  di procedura, salvo contraddittorio, entro sessanta giorni dalla nomina.
  2. Gli arbitri saranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terso, con funzioni di Presidente, dai primi due o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Udine. L’arbitrato si svolgerĂ  presso la sede dell’Associazione.

art. 28 – Scioglimento

  1. L’Associazione si estingue per delibera dell’assemblea secondo le modalitĂ  di cui all’art.27 C.C.:

a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b) per le altre cause di cui all’art.27 C.C.

  1. In caso di scioglimento o cessazione dell’attivitĂ  dell’Associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre Associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra organizzazione non lucrativa di utilitĂ  sociale o a fini di pubblica utilitĂ , sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 – comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

art. 29 – Rinvio

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

art. 30 

Il presente statuto modifica e sostituisce integralmente quello della giĂ  costituita Associazione A.F.U.Ci.Sa.M. Associazione familiari, utenti e cittadini sulla salute mentale.

 

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