INCONTRO CON RON COLEMAN

Ron Coleman

La Violet Film ha prodotto nel 2007, a cura di Mirella Carrozzieri, un DVD che riprende un incontro con Ron Coleman, promosso e realizzato dall’Azienda Unità Sanitaria Locale di Imola, Dipartimento di Salute Mentale, in collaborazione con il Coordinamento gruppi di Auto Mutuo Aiuto di Imola.

La sua biografia ci racconta che, nato in Scozia nel 1958, Ron è segnato indelebilmente fin dall’infanzia da abusi sessuali subiti all’interno di quell’ambito religioso al quale era stato affidato per realizzare il proprio sogno di diventare prete. All’età di 17 anni, si arruola nell’esercito britannico e termina gli studi universitari laureandosi in economia e commercio .In seguito, ad un incidente avvenuto nel 1981 durante una partita di rugby, ritornato al lavoro dopo un periodo di convalescenza, Ron comincia a sentire per la prima volta le voci. In tre mesi il fenomeno peggiora, e così viene ricoverato in ospedale con la diagnosi di schizofrenia cronica. Per 10 anni viene curato dai servizi psichiatrici inglesi senza ottenere alcun miglioramento. Ricomincia a vivere quando comincia a frequentare il gruppo riservato di uditori di voci di Manchester. Gradualmente inizia a dialogare con esse, rendendole prima innocue e poi amiche, confortanti, fino a farle scomparire quasi del tutto nel 1991. Il suo processo di guarigione trova fondamento nel lavoro di Marius Romme e Sandra Escher, i quali affermano che voci e psicosi sono normali risposte a situazioni anormali.

Da quel momento Ron Coleman diventa egli stesso promotore di esperienze di auto mutuo aiuto e di pratiche di collaborazione tra operatori ed utenti, per costruire assieme un percorso di salute mentale. Oggi è diventato formatore e consulente dei servizi psichiatrici inglesi e di tanti paesi in tutto il mondo, tra cui l’Italia.

Con un’appassionata testimonianza di vita Ron Coleman ci racconta quali sono le condizioni che permettono a una persona con una diagnosi di “schizofrenia” di riprendere il controllo della propria vita, di vincere la paura dei sintomi psicotici come le voci e le allucinazioni visive, di superare lo stigma ed essere riconosciuto come cittadino.

Attraverso la sua esperienza aiuta altri ad uscire dalla malattia e dà indicazioni ai tecnici della salute, indicando e promuovendo un nuovo modo di guarigione dalla schizofrenia. Egli nel raccontare la propria vita lancia una sfida verso le istituzioni psichiatriche, affermando che la schizofrenia semplicemente non esiste. Questo disturbo, non ha una causa comune, non ha uguale percorso per tutti, e non ha lo stesso esito. Non ci sono malati da rinchiudere, ma persone sofferenti con paure ed infelicità che sono le nostre pene di ogni giorno ingigantite.

“Le persone possono guarire completamente, velocemente e fuori dai servizi – afferma Ron – purché si combatta la tendenza a ridurre le cause della malattia mentale a motivi biologici. Non mi sono ammalato da un giorno all’altro, ma ho fatto un viaggio verso la malattia, così come ho fatto un viaggio verso la guarigione. Le voci che sentivo non riguardavano i miei geni o la dopamina che circola nel cervello ma erano conseguenza della mia esperienza.

Pertanto era inutile distrarmi con i farmaci ma occorreva che qualcuno mi aiutasse a confrontarmi con esse, a capirle”. Il segreto della sua tecnica, come operatore, risiede nell’ascoltare e interagire con le voci del paziente, cercando di valorizzare e avvicinare al paziente quelle positive e allontanare e contrattare con quelle persecutorie.

Non sedarle attraverso farmaci e costrizioni fisiche sui pazienti, ma renderle tollerabili, accettabili, amiche: non si possono cambiare gli eventi della vita ma si può lavorare sul nostro modo di relazionarci ad essi e di percepirli. Dando un nome alle voci, interrogandole e interpretandole nel loro contesto d’insorgenza spesso si riesce a farle allontanare del tutto, perché si accetta e metabolizza il problema di cui sono portatrici, integrandolo nel vissuto. E proprio nel condividere il modo in cui altre persone hanno imparato a fronteggiare le voci è possibile apprendere le strategie per migliorare la qualità della propria vita e saldare assieme i frammenti di personalità creati dalla malattia.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi psichiatrici Ron Coleman afferma che è critica; “spesso sono organizzati per il mantenimento della malattia e non per la guarigione”, ed ogni sistema cura le persone in un certo modo: l’idea della cura è politica e rispecchia i valori della società contemporanea. Ad una modalità di cura imposta dalle istituzioni si affianca una realtà di persone che non credono più nell’autorità psichiatrica di una cura uguale per tutti, poiché non vedono migliorare le persone care.

Libri pubblicati in Italia:

Titolo: Guarire dal male mentale
Autore: Ron Coleman
Editore:Manifestolibri
Data pubblicazione:Roma 2005

Titolo:Lavorare per guarire. Da vittima a vincitore. Guida al benessere mentale
Autori:Ron Coleman-Paul Baker-Karen Taylor
Editore: Magema – Carcare (SV)
Data pubblicazione: 2004

Titolo:Lavorare con le voci
Autori:Ron Coleman-Mike Smith
Editore:EGA-Edizioni Gruppo Abele – Torino
Data pubblicazione:2006

Indirizzi di Ron Coleman:
www.roncolemanvoices.co.uk
www.workingtorecovry.co.uk

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