Iniziative Idealmente
Foto Friuli

Archivio di aprile 2010

RAPPORTI TRA FAMIGLIE E ISTITUZIONI

I rapporti fra famiglie e le istituzioni nel campo della salute hanno nella maggior parte dei casi caratteristiche di verticalitĂ ; con questo vincolo i fruitori finali di leggi e servizi hanno scarse occasioni di interazione con gli organi deputati alla tutela della salute ed ancor meno con quelli preposti alla legiferazione in merito alla sanitĂ . L’Unione Europea da voce alle tematiche relative al benessere pubblico tramite la Commissione Europea. Essa è l’organo esecutivo atto a redigere le proposte di leggi in tema di salute, a gestire l’attuazione delle politiche e all’erogare i fondi economici. L’intenzione di questi organismi sovra nazionali è quella di tutelare e promuovere la salute mentale, sensibilizzando la popolazione sugli argomenti ad essa collegati con l’intento di costituire cooperazione e condivisione di buone pratiche fra area politica, esperienza sul campo e ricerca. Le nazioni europee nel 2008 hanno inaugurato il patto per la salute e il benessere mentale, ed hanno fissato 5 punti fondamentali:

  • prevenzione del suicidio e della depressione
  • salute mentale tra i giovani e istruzione
  • salute mentale sul lavoro
  • salute mentale tra gli anziani
  • lotta contro l’esclusione sociale. Read the rest of this entry »
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LO STIGMA: COME “FUNZIONANO” QUELLI CHE DICONO DI ESSERE SANI

Recentemente fatti di cronaca, che hanno coinvolto le piĂą alte personalitĂ  del nostro Paese, hanno riguardato persone con problemi psichiatrici. Ogni qual volta si enuncia l’ambito della malattia mentale, o piĂą in generale il suffisso “psi”, emergono in Italia variegate posizioni. Il tentativo mediatico, che spesso viene compiuto, è quello di affiancare i temi relativi alla gestione della salute mentale a quelli della sicurezza, alimentando una posizione delirante di incompatibilitĂ . Read the rest of this entry »

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CONVEGNO – I PERCORSI DI CURA E DI INCLUSIONE SOCIALE DELLA SALUTE MENTALE

I PERCORSI DI CURA E DI INCLUSIONE SOCIALE DELLA SALUTE MENTALE NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA organizzato da Regione Friuli Venezia Giulia – Agenzia Regionale Sanità – Centro Regionale di Formazione per l’Area delle Cure Primarie in collaborazione con Dipartimenti di Salute Mentale delle Aziende Sanitarie – Associazioni dei familiari dei pazienti.

Novembre 2009 Auditorium Palazzo della Regione Via Sabbadini, 31 – UDINE Read the rest of this entry »

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INTERVENTO GIOVANNI MOROLDO (AITSAM) – CONVEGNO 9 NOVEMBRE 2009

Qui di seguito potete leggere l’intervento che Giovanni Moroldo, rappresentante dell’associazione A.I.T.Sa.M. di Pordenone, ha effettuato durante il convegno, il giorno 9 novembre, quale rappresentante delle associazioni dei familiari della regione. Read the rest of this entry »

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RESOCONTO CONVEGNO – I PERCORSI DI CURA E DI INCLUSIONE SOCIALE DELLA SALUTE MENTALE NELLA REG. FVG

RESOCONTO CONVEGNO – I PERCORSI DI CURA E DI INCLUSIONE SOCIALE DELLA SALUTE MENTALE NELLA REG. FVG

I PERCORSI DI CURA E DI INCLUSIONE SOCIALE DELLA SALUTE MENTALE NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Read the rest of this entry »

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INCONTRO SOCI CON DOTT. RENZO MOSANGHINI

INCONTRO SOCI CON DOTT. MOSANGHINI

Gli incontri proseguono nella sede dell’associazione, via Pozzuolo 330, a Udine, nei giorni:

18 marzo, 15 aprile, 13 maggio, 3 giugno, dalle 17.15 alle 18.45.

Color che sono interessati a partecipare possono venire direttamente in sede.

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BENEFICI DI LEGGE PER LE PERSONE AFFETTE DA DISTURBO MENTALE

La Legge Regionale n.6 del 31.03.2006, all’art.41 istituisce il F.A.P. (Fondo per l’Autonomia Possibile). Il Fondo è rivolto alle persone che per la loro condizione non possono condurre una normale vita di relazione e non hanno sufficienti possibilitĂ  economiche.

L’art. 41 è stato oggetto di ampia discussione ed ha trovato la sua precisa espressione nel decreto attuativo approvato nel mese di febbraio 2008. L’art .8 del regolamento di attuazione del FAP prevede un sostegno a progetti sperimentali in favore di persone con problemi di salute mentale purchè:

â—Ź nella condizione di gravitĂ  non abbiano alcun sostegno di contesto;

â—Ź siano l’esito di un progetto integrato che trovi coinvolti: il Distretto di Salute Mentale, il Servizio Sociale del Comune ed il Distretto Sanitario;

â—Ź siano sostenuti economicamente da un finanziamento previsto dal F.A.P. messo a disposizione dal Servizio Sociale del Comune e da un importo analogo dall’Azienda Sanitaria competente per territorio;

â—Ź trovino attuazione con il coinvolgimento degli utenti, delle famiglie, delle Associazioni e dell’imprenditoria locale;

â—Ź abbiano come obiettivo l’effettiva riabilitazione e l’inclusione sociale delle persone coinvolte.

Le persone, per ottenere i benefici previsti da questa legge, devono sottoporsi ad accertamento sanitario per il riconoscimento dell’invaliditĂ , ai sensi della Legge n.118 del 30.03.1971 e della legge n.104 del 05 .02.1992.

PROCEDURA DOMANDA INVALIDITA’ CIVILE DAL 01 GENNAIO 2010

Dal 01 Gennaio 2010 l’intero processo dell’invaliditĂ  civile è caratterizzato da nuovi aspetti organizzativi e procedurali, secondo quanto disposto dall’art.20 della Legge n.102/2009.

Le domande volte ad ottenere i benefici in materia di invaliditĂ  civile, cecitĂ  e sorditĂ  civile, handicap e disabilitĂ , corredate di certificazione medica, attestante la natura delle infermitĂ  invalidanti, dovranno essere inoltrate all’Inps esclusivamente per via telematica.

Il cittadino deve recarsi presso un medico abilitato alla compilazione telematica del certificato medico introduttivo che attesti le infermitĂ  invalidanti.

La trasmissione on-line dei certificati medici è consentita solo a coloro che si sono abilitati: un elenco con i nomi dei medici certificatori è pubblicato sul sito internet dell’Istituto. Durante la fase di trasmissione telematica del certificato medico, la procedura genera una ricevuta che il medico stesso provvederĂ  a stampare e a consegnare al richiedente. La ricevuta, oltre ai dati clinici, reca anche il numero del certificato che il cittadino dovrĂ  riportare nella domanda per l’abbinamento dei due documenti. Ai fini dell’abbinamento, il certificato ha una validitĂ  massima di trenta giorni dalla data del rilascio.

A questo punto si deve presentare la domanda, sempre per via telematica, alla quale va appunto abbinato il certificato giĂ  trasmesso dal medico.

La domanda può essere presentata dai cittadini in possesso del PIN rilasciato dall’Istituto e/o da soggetti da questi autorizzati, dagli enti di Patronato e dalle Associazioni di categoria dei disabili e potrĂ  essere trasmessa solo se completa in tutte le sue parti; ad avvenuta trasmissione sarĂ  possibile stampare la relativa ricevuta.

Contestualmente alla conferma dell’avvenuta ricezione della domanda da parte del sistema, la procedura propone l’agenda degli appuntamenti disponibili presso la ASL corrispondente al luogo di residenza o del domicilio alternativo eventualmente indicato.

Il richiedente potrĂ  indicare, a sua volta, una data di visita diversa da quella proposta, scegliendola tra le ulteriori date indicate e comunque entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda per l’effettuazione delle visite ordinarie ed entro quindici giorni dalla data di presentazione della domanda in caso di patologia oncologica, ai sensi dell’art.6 della Legge n.80/2006 o per patologia ricompresa nel DM 02.08.2007.

La gestione telematica del nuovo processo consente, oltre ad una riduzione dei tempi di avvio del procedimento, anche di seguire la tracciabilitĂ  delle domande durante tutte le sue fasi, con la possibilitĂ  di monitorare lo stato della propria pratica tramite collegamento al sito dell’Istituto con le proprie credenziali di accesso (PIN).

TracciabilitĂ  vuol dire garanzia di legalitĂ  e tempi di attesa per l’accoglimento della domanda entro la soglia dei 120 giorni (contro la media di 345 di oggi, ma con punte che in alcune regioni arrivano a quasi due anni).

LEGGE SULLE AGEVOLAZIONI PER I DISABILI

La 104 del 1992 è una legge nata con la finalitĂ  di raggiungere l’integrazione sociale della persona handicappata, la sua massima autonomia e partecipazione alla vita collettiva, con riguardo a tutti i suoi diritti.

Con il termine “persona handicappata” si intende un soggetto affetto da una minorazione fisica, psichica o sensoriale, la quale provochi difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, in misura tale da determinare per lo stesso uno stato di svantaggio sociale o addirittura di emarginazione.

Questa norma prevede quindi una serie di agevolazioni, riguardanti i disabili ed i loro familiari; infatti non è soltanto il soggetto interessato a poter usufruire di alcune agevolazioni, ma anche i familiari che lo assistono ne hanno diritto.

Alcune di questa agevolazioni sono state ampliate (ed altre se ne sono aggiunte) per effetto di leggi intervenute successivamente alla 104, come da L.53/2000 o il D.Lgs.151/2001. Le principali sono:

1. possibilitĂ  di detrarre dal reddito imponibile spese mediche e di assistenza;

2. posti di lavoro riservati nelle pubbliche amministrazioni;

3. concessione di contributi per alcuni tipi di edilizia privata e pubblica;

4. permessi retribuiti per il disabile lavoratore (relativamente ai quali è accreditabile contribuzione figurativa);

5. prolungamento dell’astensione facoltativa per maternitĂ , riposi orari, congedi e permessi retribuiti per i genitori lavoratori di handicappato, e per i familiari di persone handicappate.

Considerata l’ampiezza della materia e l’intersecarsi delle diverse norme per la tutela dell’handicap con altre norme, come quelle che regolano il rapporto di lavoro dei soggetti interessati, per far valere i propri diritti è sempre opportuno rivolgersi a persone esperte.

Si precisa inoltre che l’Associazione “Idealmente onlus” ha stipulato una convenzione con il Patronato INAS-CISL di Udine in base alla quale un incaricato del Patronato effettuerĂ , un giorno alla settimana, servizio di consulenza socio-previdenziale presso la sede dell’Associazione.

Per avere un appuntamento telefonare all’associazione al n.ro telefonico 389 4743318.

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