Iniziative Idealmente
Foto Friuli

Archivio di ottobre 2009

INCONTRO CON RON COLEMAN

Ron Coleman

La Violet Film ha prodotto nel 2007, a cura di Mirella Carrozzieri, un DVD che riprende un incontro con Ron Coleman, promosso e realizzato dall’Azienda Unità Sanitaria Locale di Imola, Dipartimento di Salute Mentale, in collaborazione con il Coordinamento gruppi di Auto Mutuo Aiuto di Imola.

La sua biografia ci racconta che, nato in Scozia nel 1958, Ron è segnato indelebilmente fin dall’infanzia da abusi sessuali subiti all’interno di quell’ambito religioso al quale era stato affidato per realizzare il proprio sogno di diventare prete. All’età di 17 anni, si arruola nell’esercito britannico e termina gli studi universitari laureandosi in economia e commercio .In seguito, ad un incidente avvenuto nel 1981 durante una partita di rugby, ritornato al lavoro dopo un periodo di convalescenza, Ron comincia a sentire per la prima volta le voci. In tre mesi il fenomeno peggiora, e così viene ricoverato in ospedale con la diagnosi di schizofrenia cronica. Per 10 anni viene curato dai servizi psichiatrici inglesi senza ottenere alcun miglioramento. Ricomincia a vivere quando comincia a frequentare il gruppo riservato di uditori di voci di Manchester. Gradualmente inizia a dialogare con esse, rendendole prima innocue e poi amiche, confortanti, fino a farle scomparire quasi del tutto nel 1991. Il suo processo di guarigione trova fondamento nel lavoro di Marius Romme e Sandra Escher, i quali affermano che voci e psicosi sono normali risposte a situazioni anormali.

Da quel momento Ron Coleman diventa egli stesso promotore di esperienze di auto mutuo aiuto e di pratiche di collaborazione tra operatori ed utenti, per costruire assieme un percorso di salute mentale. Oggi è diventato formatore e consulente dei servizi psichiatrici inglesi e di tanti paesi in tutto il mondo, tra cui l’Italia.

Con un’appassionata testimonianza di vita Ron Coleman ci racconta quali sono le condizioni che permettono a una persona con una diagnosi di “schizofrenia” di riprendere il controllo della propria vita, di vincere la paura dei sintomi psicotici come le voci e le allucinazioni visive, di superare lo stigma ed essere riconosciuto come cittadino.

Attraverso la sua esperienza aiuta altri ad uscire dalla malattia e dĂ  indicazioni ai tecnici della salute, indicando e promuovendo un nuovo modo di guarigione dalla schizofrenia. Egli nel raccontare la propria vita lancia una sfida verso le istituzioni psichiatriche, affermando che la schizofrenia semplicemente non esiste. Questo disturbo, non ha una causa comune, non ha uguale percorso per tutti, e non ha lo stesso esito. Non ci sono malati da rinchiudere, ma persone sofferenti con paure ed infelicitĂ  che sono le nostre pene di ogni giorno ingigantite.

“Le persone possono guarire completamente, velocemente e fuori dai servizi – afferma Ron – purchĂ© si combatta la tendenza a ridurre le cause della malattia mentale a motivi biologici. Non mi sono ammalato da un giorno all’altro, ma ho fatto un viaggio verso la malattia, così come ho fatto un viaggio verso la guarigione. Le voci che sentivo non riguardavano i miei geni o la dopamina che circola nel cervello ma erano conseguenza della mia esperienza.

Pertanto era inutile distrarmi con i farmaci ma occorreva che qualcuno mi aiutasse a confrontarmi con esse, a capirle”. Il segreto della sua tecnica, come operatore, risiede nell’ascoltare e interagire con le voci del paziente, cercando di valorizzare e avvicinare al paziente quelle positive e allontanare e contrattare con quelle persecutorie.

Non sedarle attraverso farmaci e costrizioni fisiche sui pazienti, ma renderle tollerabili, accettabili, amiche: non si possono cambiare gli eventi della vita ma si può lavorare sul nostro modo di relazionarci ad essi e di percepirli. Dando un nome alle voci, interrogandole e interpretandole nel loro contesto d’insorgenza spesso si riesce a farle allontanare del tutto, perchĂ© si accetta e metabolizza il problema di cui sono portatrici, integrandolo nel vissuto. E proprio nel condividere il modo in cui altre persone hanno imparato a fronteggiare le voci è possibile apprendere le strategie per migliorare la qualitĂ  della propria vita e saldare assieme i frammenti di personalitĂ  creati dalla malattia.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi psichiatrici Ron Coleman afferma che è critica; “spesso sono organizzati per il mantenimento della malattia e non per la guarigione”, ed ogni sistema cura le persone in un certo modo: l’idea della cura è politica e rispecchia i valori della società contemporanea. Ad una modalità di cura imposta dalle istituzioni si affianca una realtà di persone che non credono più nell’autorità psichiatrica di una cura uguale per tutti, poiché non vedono migliorare le persone care.

Libri pubblicati in Italia:

Titolo: Guarire dal male mentale Autore: Ron Coleman Editore:Manifestolibri Data pubblicazione:Roma 2005

Titolo:Lavorare per guarire. Da vittima a vincitore. Guida al benessere mentale Autori:Ron Coleman-Paul Baker-Karen Taylor Editore: Magema – Carcare (SV) Data pubblicazione: 2004

Titolo:Lavorare con le voci Autori:Ron Coleman-Mike Smith Editore:EGA-Edizioni Gruppo Abele – Torino Data pubblicazione:2006

Indirizzi di Ron Coleman: www.roncolemanvoices.co.uk www.workingtorecovry.co.uk

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LA RIVOLUZIONE INGLESE: UN NEW DEAL PER LA DEPRESSIONE

LA RIVOLUZIONE INGLESE: UN NEW DEAL PER LA DEPRESSIONE

di Piero Porcelli Servizio Psicodiagnostica e Psicoterapia IRCCS Ospedale De Bellis

Capita che psicologi e psicoterapeuti, tanto bistrattati nel nostro Belpaese, vengano improvvisamente rivalutati non tanto da medici o dagli stessi psicologi ma dai nuovi maiître-à-penser del mondo contemporaneo, coloro che dettano le regole del gioco all’intero mondo, ossia gli economisti. E capita così che in Inghilterra si stia compiendo una vera rivoluzione nella politica sanitaria nazionale per il trattamento della depressione, sotto la guida del Professor Lord Richiard Layard, direttore del Centre for Economics Performance della London School of Economics and Political Science (LSE).

Un economista, quindi, alla guida di un prestigiosissimo istituto di studi economici, che ha convinto il governo inglese ad implementare un programma di intervento per la prevenzione dei disturbi d’ansia e depressivi con uno stanziamento di 221 milioni di euro entro il 2010. Non per dare farmaci a tutti e assecondare il motto “a drug for any ailment” adottato dall’industria farmaceutica mondiale ma per impegnare 10.000 psicoterapeuti nel trattamento della depressione a livello dell’assistenza di base. Una vera rivoluzione sanitaria voluta da un economista, quindi, perché Lord Layard ha dimostrato, conti alla mano, che trattare la depressione con la psicoterapia conviene non solo ai pazienti ma soprattutto allo stato. La decisione del governo britannico è stata seguita da molti commenti sulle riviste scientifiche internazionali ma ha avuto sorprendentemente pochissima eco sulla stampa italiana. Per gli interessati, allora, il Depression Resort della London School (2006) è scaricabile in rete dal sito della LSE e Lord Layard sarà a Torino per illustrare il New Deal inglese alXX congresso dell’International College of Psychosomatic Medicine che si terrà nel capoluogo piemontese dal 23 al 26 settembre 2009. In questo intervento, cercherò di esporre lo stato delle conoscenze sul trattamento della depressione per capire appieno il senso del programma inglese.

Per leggere l’articolo completo clicca qui.

Tratto dal Giornale dell’Ordine Nazionale degli Psicologi: La professione di psicologo – n.2 –giugno 2009.

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SALUTE SESSUALE E SALUTE MENTALE

L'albero della vita - Gustav Klimt

Sessualità e malattia mentale sono ambedue argomenti tabù ed è facile cedere alla tentazione di esasperare le conflittualità o di parlarne in termini riduttivi e banalizzanti. Anche se spesso viene trascurata, la sessualità è coinvolta quasi sempre nelle patologie mentali ed è con immensa difficoltà che il binomio sessualità-malattia mentale sta uscendo dalla rimozione collettiva diventando oggetto di discussione scientifica e sociale. Tanto nelle professioni psico-sanitarie, dove è centrale il confronto con il paziente e con il suo corpo, quanto nell’ambito familiare è necessaria quindi una specifica formazione. Recenti ricerche evidenziano che le figure medico-psichiatriche diventano interlocutori per i problemi sessuali solo se sono in grado di decodificare le richieste che i pazienti e le famiglie pongono in maniera indiretta.

Il programma si sviluppa in cinque seminari orientativi di sessuologia che forniscano informazioni e strumenti tecnici, basi culturali e casistica per far acquisire l’apertura mentale e l’elasticità necessarie a cogliere la complessità e le molteplici implicazioni della sessualità umana.

La prima fase della formazione dei volontari si è articolata in diversi incontri con familiari, ed operatori del settore, per fornire gli strumenti necessari ad intervenire efficacemente.

Il percorso ha previsto l’acquisizione tanto di contenuti teorici quanto di una metodologia di lavoro attiva, cioè articolata in esercitazioni. Sono stati sviluppati i seguenti temi relativi alla salute sessuale nella malattia mentale:

  • AffettivitĂ  – sessualitĂ  – emotivitĂ  del bambino e dell’adolescente.
  • Problematiche e momenti di crisi.
  • ModalitĂ  di approccio nell’etĂ  adulta. Senso di adeguatezza. Ferita del sĂ©.
  • Consapevolezza delle proprie capacitĂ .
  • Prospettiva del futuro (innamoramenti, cotte, rapporto con il partner).
  • Vissuto corporeo delle persone con malattia mentale.
  • Strutturazione dello schema corporeo.
  • Sviluppo dell’identitĂ  sessuale.
  • Aspetti biologici-comportamentali, affettivitĂ  e interpersonalitĂ .
  • SessualitĂ  e psicofarmaci.
  • La famiglia di fronte al problema della sessualitĂ  del congiunto.
  • Costruzione e accettazione di strategie mirate a sviluppare o a contenere la sessualitĂ .

Clicca qui per scaricare la relazione

Realizzato nell’anno 2009 in rete con l’Associazione La Pannocchia onlus di Codroipo – Udine e l’Associazione A.I.T.Sa.M. onlus di Tolmezzo – Udine.

Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

BIBLIOGRAFIA – bibliografia

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CORSO di FORMAZIONE per AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

CORSO di FORMAZIONE per AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO. Udine 5-6 novembre 2009 dalle 14:30 alle 18:30.

Sala Riunioni del Dipartimento di Salute Mentale

Via Pozzuolo 330 Udine

Il corso di formazione per amministratori di sostegno è gratuito ed è rivolto a operatori socio-sanitari, avvocati, commercialisti, medici e volontari che desiderano informarsi sulle opportunità di diventare amministratori di sostegno di persone con disagio mentale

Per iscrizioni tel. n.349 7815945

Per saperne di piĂą cliccare qui e scaricare la brochure.

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